L’ IMPORTANZA DI UNA CORRETTA RESPIRAZIONE

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Ci sono cose della nostra vita che diamo per scontate e che non ci soffermiamo mai ad osservare, approfondire, a chiederci come funzionano, eppure sono cose interessantissime e potrebbero darci indicazioni preziose su come vivere; un esempio è dato dal nostro respiro, che è la funzione che segna l’ingresso e la fine della nostra vita.
Dal punto di vista fisico siamo consapevoli solo in minima parte di quello che succede in un respiro, di tutti i passaggi che si susseguono con una precisione incredibile, coinvolgendo diversi organi.
Al respiro non ci pensiamo, non ce n’è bisogno, tanto ci viene spontaneo, ma c’è differenza tra respirazione consapevole e non consapevole; è vero che avviene in modo naturale, ma spesso respiriamo male e non ce ne accorgiamo.
Se ci osserviamo vediamo che facilmente si respira riempiendo solo la parte alta del torace, mentre i polmoni arrivano fino alla fine delle coste, quindi le basi dei polmoni non vengono riempite e non si utilizza tutta la capacità polmonare; questo si può chiamare un respiro superficiale ed insufficiente. Normalmente non si dovrebbe aver bisogno di istruzioni per respirare, ma sono poche le persone che lo fanno correttamente, è evidente dai toraci bloccati, dalle spalle sollevate, dalla necessità di sospirare, dalla scarsa vitalità e dalla scarsa resistenza alle malattie.
Questa difficoltà deriva dal fatto che il respiro è un elemento fondamentale che sta a cavallo tra mondo fisico e mondo psichico-emozionale; chiunque può verificarlo osservandosi durante un momento di rabbia, di paura, di rilassamento, ogni stato mentale ha una sua respirazione.
Se il respiro riflette lo stato della mente, verosimilmente possiamo, con questo, influenzare le modalità attraverso cui la mente entra in relazione con il mondo esterno e con il corpo stesso; infatti una delle manifestazioni fisiche più evidenti legate alla forti emozioni è il blocco del diaframma, principale muscolo respiratorio.
Il diaframma influenza tutta la colonna vertebrale, perché si inserisce direttamente sulle vertebre lombari, inoltre non funziona come muscolo isolato, ma come parte di un sistema, composto da: il muscolo diaframma, l’insieme delle fasce connettivali e dai legamenti che lo sostengono e lo collegano alle vertebre cervicali (C4, D1) sulle quali si inseriscono. Pertanto una sua tensione non si riflette unicamente a livello del diaframma in senso stretto, ma può esprimersi a livello del collo, della schiena, oppure provocando senso di angoscia, di nodo alla gola o di blocco allo stomaco, ecc.
Quindi, quando si blocca il diaframma si altera la respirazione fisiologica, e si mette in atto una respirazione scorretta. Per correggere un’abitudine sbagliata, magari da anni, oltre che ad agire con tecniche manuali effetuate da esperti, bisogna allenarsi, passare attraverso l’attenzione e la volontà; è necessario inviare messaggi corretti al SNC che li integra e li rende automatici, in questo modo si torna a respirare nel modo corretto e si recupera il meccanismo fisiologico.
Alla luce di quanto sopra esposto si può affermare che una buona salute dipende direttamente da una corretta respirazione.

Effetti di una buona respirazione:

– Maggiore ventilazione, equivale a polmoni più sani e meno malattie respiratorie
– Maggiore quantità d’aria, comporta una migliore ossigenazione di tutti i tessuti
– Stimolazione della circolazione sanguigna e linfatica (si avverte subito il calore che si diffonde fino alle estremità), facilitando il ritorno del sangue venoso
– La pressione che il diaframma esercita sugli organi addominali rappresenta un vero e proprio massaggio che stimola il loro funzionamento: aiuta lo stomaco e la digestione, massaggia il fegato e lo decongestiona, stimolala peristalsi dell’intestino, aiuta la circolazione addominale, ecc.
– I polmoni ed il cuore poggiano direttamente sul diaframma e ad ogni respiro vengono massaggiati dall’interno
– I muscoli accessori della respirazione sono a riposo e quindi abbiamo un minor affaticamento ed un minor consumo di energia
– Respirare ha anche la funzione di termoregolazione (favorisce, attraverso la ventilazione polmonare, l’eliminazione del calore prodotto dal metabolismo cellulare)
– Produce un’influenza positiva sulle funzioni mentali, maggiore lucidità ed attenzione; la respirazione modifica il volume del cervello (l’inspirazione > volume, espirazione < volume).

Effetti di una cattiva respirazione:

– Minore quantità di aria che entra nei polmoni equivale ad una minore quantità di ossigeno nei tessuti, con la conseguente necessità di compensare con sospiri e respirazione accelerata
– Maggiore difficoltà della circolazione sanguigna e linfatica perché il diaframma agisce come una pompa mobilizzando tutti i liquidi del corpo
– Sovraccarico del cuore
– Contrazioni di muscoli accessori del respiro, che agiscono sul collo e sulle spalle, che se troppo contratti creano problemi e perdono elasticità
– Influenza la colonna vertebrale, poiché il diaframma si inserisce sia sulle vertebre lombari (inutile curare la lombalgia se il diaframma rimane bloccato) sia sulle cervicali
– Influenza sulla mente.

Quando si arriva ad una buona respirazione, già si sentono tanti benefici, ma si è solo all’inizio di quello che si può ricevere da una respirazione profonda e cosciente.
Perché il diaframma si blocca? Per tanti fattori e abitudini sbagliate; ad esempio, quando ci troviamo di fronte ad un evento che disturba il nostro equilibrio o può rappresentare una minaccia (ciò che chiamiamo stress), entriamo in uno stato di allarme e questa condizione si verifica non solo in caso di aggressione fisica, ma anche quando sono minacciati i nostri affetti, il ruolo sociale, la proprietà, il lavoro, la reputazione, i propri principi, gli ideali.
Nel nostro corpo avviene tutta una serie di reazioni che hanno lo scopo di prepararci ad affrontare questo evento, insomma entriamo in uno stato di tensione generalizzato. Queste reazioni fisiologiche che ci preparano a rispondere alla minaccia, con la fuga o con l’attacco, sono la parte più arcaica del nostro sistema nervoso.
Se l’atteggiamento di difesa, di tensione, diventa abituale e si protrae nel tempo, diventa un modo di essere. Il nostro corpo fissa queste reazioni al punto che finiamo per considerale naturali, ma i nostri meccanismi fisiologici ne risentono fino ad alterarsi e da qui possono avere origine stati patologici dai più semplici ai più gravi.
Sbloccare il diaframma può essere un primo passo per uscire da questo circolo vizioso di reazioni psichiche e fisiche che si influenzano e si innescano a vicenda.
Prestiamo tanta attenzione al corpo, alla bellezza, all’allenamento fisico, ma l’esercizio dei muscoli esterni non è tutto, anche gli organi interni hanno bisogno di massaggio ed esercizio, e la natura ha disposto che questo possa avvenire attraverso una buona respirazione.
Se arriviamo a padroneggiarla ci può veramente schiudere quel passaggio segreto che porta alla nostra parte più profonda e sconosciuta, che fisicamente regola le funzioni automatiche ed involontarie, ma influenza anche le nostre emozioni, determina le nostre reazioni quindi potrebbe aiutarci ad affrontare la vita in modo diverso.

Dott.ssa  Chiara Navarrini